"La gatta" o "La gatta, Shozo e le due donne" è romanzo breve di Jun'ichiro Tanizaki, scrittore Giapponese ritenuto uno dei maggiori autori della sua epoca. Nel 1964 fu nominato per il premio Nobel per la Letteratura e diversi suoi racconti hanno ricevuto degli adattamenti cinematografici.
Nell'affrontare la lettura di questo racconto, bisogna considerare che lo stile dell'autore è figlio del suo tempo, infatti il romanzo è del 1936. Tuttavia, si dimostra ancora attuale.
La prima moglie di Shozo, Shinako, scrive alla nuova compagna Fukuko una lettera per riavere la gatta, Lily, che considera il suo unico conforto dopo la separazione. Shozo è innamorato dell'animale e non vorrebbe separarsene, tanto più che Shinako non ha mai dimostrato affetto per la gatta. Ma Fukuko insiste per liberarsi della bestiola.
Come molti autori orientali, Tanizaki non racconta una storia completa, come la intendiamo generalmente in occidente (con un inizio, uno svolgimento e una conclusione), ma descrive una parte della stessa, e lo fa in modo assolutamente gradevole e coinvolgente.
Potrebbe però sembrare, e anche per me di fronte a opere di questo tipo la sensazione è molto forte, di aver perso tempo leggendo qualcosa che non porta da nessuna parte.
Oltretutto, anche se molto corto, le pagine sono fitte sia a livello visivo, con pochi dialoghi o capoversi, sia a livello di riflessioni dei personaggi, ridondanti e infinite.
Come già detto, però, questo racconto non vuole raccontare una storia completa, solo un suo frammento per focalizzarsi su un singolo aspetto: la capacità che ha l'amore per un animale di aiutare e far cambiare le persone.
Il fulcro narrativo è la risoluzione degli intenti dei protagonisti, che raggiungono una sorta di epifania, proprio a causa dei sentimenti per la gatta, Lily, protagonista a sua insaputa di questo cambiamento.
Dopodiché i personaggi vengono lasciati liberi di tornare alla loro vita fuori dalle pagine, in un luogo e in un tempo della storia "altro" che purtroppo non ci riguarda più.
Per saperne di più:
+ Jun'ichiro Tanizaki / wikipedia
+ Jun'ichiro Tanizaki / ibs.it

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